Riscoprire il Territorio attraverso la Creatività.

RGB castle - arte storia e scienza: Ecco a Voi il nuovo Grand Tour illuminista

I colori della natura, i colori del mondo: Rosso, Verde e Blu, Red, Green and Blue: RGB nel linguaggio un po’ freddo e tecnico degli esperti, dei grafici, degli informatici, colori basilari in quello più poetico e sensuale degli artisti. È questo il tema dell’iniziativa culturale, unica nel suo genere, organizzata con grande professionalità dall’Associazione Aperto Torino, presieduta da Angela Calella, da anni impegnata in un percorso virtuoso di riscoperta e valorizzazione dei tesori del territorio piemontese e di un sempre interessante rinnovamento della creatività. Un tour nel mondo dell’arte, della percezione, dell’idea, dell’innovazione tecnologica unendo storia e tradizione, arte e architettura, sperimentazione e fisica. Un percorso che in autunno svelerà anche le antiche bellezze dei castelli sparsi sul nostro territorio attraverso iniziative espositive, congressi, dibattiti, incontri, laboratori. “RGB castle” è il titolo emblematico della rassegna che alla radice possiede il valore aggiunto dell’idea e della fantasia, della scienza e della genialità.
Un’opera d’arte può essere indagata e percepita in molti modi, da varie sfaccettature che come quelle di un prisma ci restituiscono intatta l’essenza dell’oggetto, dissezionandolo, scannerizzandolo in milioni di singole unità. Ma senza la storia, senza il passato non si può conoscere il presente, non si può costruire il futuro e oltre all’aspetto prettamente tecnico e scientifico del progetto che unirà esperti, docenti, scienziati, artisti, ecco il nuovo Gran Tour illuminista che permette al pubblico, alla gente di riappropriarsi almeno in parte dei castelli, della natura, di quel circuito di eccezionale valore storico-artistico ambientale conservato in Piemonte.
C’è un altro aspetto di rilevanza fondamentale che merita di essere sottolineato: il binomio pubblico-privato sempre più impegnato nella valorizzazione del territorio.
Soprattutto negli ultimi anni le Istituzioni del Piemonte, consapevoli dell’immenso patrimonio artistico presente nella regione, hanno posto in essere strategie all’avanguardia, risorse economiche ingenti per riportare all’antico splendore monumenti, regge sabaude inserite finalmente in un circuito unico al mondo, musei, chiese, opere d’arte, creando Fondazioni e poli universitari di primaria importanza. In questo contesto giocano un ruolo primario anche le iniziative dei privati, di associazioni culturali come Aperto Torino che sa unire sempre idee innovative a progetti complessi e originali e, mi permetto di aggiungere, di realtà come la rivista “Italia Arte”, impegnate con notevoli risorse personali e professionalità nel far conoscere, apprezzare e amare il “bello” che esiste in Piemonte e in Italia. Un lavoro prezioso che completa sul territorio l’impegno delle Istituzioni, conferendogli il valore aggiunto della fantasia e della passione. “RGB castle” è anche un recupero di metodologia, una palestra didattica e pedagogica per i nostri giovani, per le scuole e gli insegnanti che avranno modo di affrontare tematiche del programma di studio anche in modo pratico, addentrandosi nel mondo affascinante della fisica e della storia dell’arte.
La composizione e scomposizione dei colori, alla base della rivoluzione artistica del Novecento, la fotografia basata sullo studio della luce, antagonista ieri e oggi compagna della pittura, la chimica dei colori che è anche “chimica dei sensi”, la percezione ottica filtrata dal progresso scientifico di un video o di uno schermo da computer, lo spazio (di un castello, di un parco) come luogo fisico, ma anche come simbolo e metafora della storia dell’uomo sono solo alcuni degli spunti di riflessione che il progetto propone, in un’osmosi di professionalità e interessi mediati dalla capacità organizzativa di Mirto Lupo e Angela Calella.
Ci si domanda spesso in quale direzione vada l’arte contemporanea, quella vera, che non rinnega il passato tradendolo con false e sterili sirene modaiole: ritengo che iniziative come questa offrano una chiave di lettura particolare, soggettiva, individuale, perciò esclusiva, del ruolo di scoperta e stimolo essenziali in ogni percorso personale, tra curiosità e approfondimento, divertimento e gioco, arte e sperimentazione, lavoro e tempo libero.

Guido Folco - Direttore ITALIA ARTE